giovedì 30 giugno 2016

In camper da Roma al Lago di Garda

In camper da Roma al Lago di Garda




Ed eccoci ancora qua, stavolta di ritorno da un viaggio un po’ strano e nostrano: 9 giorni a zonzo con un camper a noleggio attraverso questo nostro meraviglioso paese, da Roma verso il Lago di Garda e rientro su Roma, passando prima per il Lago di Bolsena e  in ultimo per le Cascate delle Marmore.

 
L’idea di fare una vacanza in camper aleggiava nelle nostre teste già da diverso tempo e quale miglior occasione di metterla in pratica se non in vacanza con i nostri figli? La totale elasticità negli spostamenti e la comodità di avere una “casa mobile” sempre a disposizione sono due elementi che rendono questo tipo di vacanza adatta proprio alle famiglie, ovviamente disposte a rinunciare a quei privilegi che solo altri tipi di vacanza offrono.

Il primo giorno partiamo carichi ed entusiasti da Roma verso la meta tanto ambita, scegliendo però di fermarci in un’area di sosta intermedia subito dopo Firenze nel Parco Regionale dei laghi di Suviana e Brasimone (area di sosta camper La Guardata www.sostacamperbologna.it – 13 euro al giorno ad equipaggio CS incluso). 




L’area si trova tra il lago e uno splendido boschetto abitato da ogni sorta di animale: la sera una volpe temeraria si è avvicinata in cerca di cibo e per i bimbi è stata una esperienza davvero indimenticabile!




La mattina seguente terminiamo il viaggio raggiungendo la località Monzambano a pochi km da Peschiera del Garda



L’area di sosta sembra un’oasi, immersa nel verde e con un laghetto popolato da animali selvatici (oche, anatre e altri volatili), offre un ambiente piacevolissimo e apprezzato da i bambini che hanno potuto giocare in un piccolo parco giochi adiacente mentre noi preparavamo un appetitoso bbq! L’area di sosta si chiama Associazione Camperisti di Monzambano (www.camperistidimonzambano.it – 11 euro al giorno x equipaggio CS incluso).



Il terzo giorno, visto il tempo instabile, scegliamo di visitare un posto al chiuso ovvero l’acquario Sea Lifewww.gardaland.it/sealife ) annesso a Gardaland un posto che ha entusiasmato sia noi che i nostri bambini...imperdibile! (pacchetto famiglia 2 adulti e 2 bambini 46 euro). Terminata la visita ci fermiamo nell’area camper di Peschiera del Garda situata vicino al centro in Via Milano 43 (15 euro al giorno per equipaggio – ottimi servizi unico lato negativo il passaggio dei treni!). Da qui a piedi ci concediamo una romantica passeggiata sullo splendido lungolago e nel centro di questo graziosissimo posto.




Il quarto giorno ci aspetta una sfiancante, ma divertentissima, giornata a Gardaland il paradiso del divertimento.....tra una montagna russa e l’altra, un gioco acquatico ed una proiezione 4D le ore scorrono velocemente e la giornata si conclude presso l’area di sosta camper situata in Via Possoi, località Colà di Lazise nelle vicinanze delle omonime terme (www.villadeicedri.it/parcheggio - 14 euro al giorno x equipaggio, servizi impeccabili, doccia calda inclusa).




Il quinto giorno abbiamo percorso in camper il lungolago alla ricerca di un punto tranquillo dove poter trascorrere qualche ora in riva al lago.....Detto fatto! ci siamo fermati in una piccola e tranquillissima spiaggetta dopo Torri del Benaco e accaldati ci siamo tuffati nelle limpidissime e refrigeranti acque di questo stupendo lago.




Felici di questa piccola parentesi raccogliamo le nostre cose e ci dirigiamo verso l’imperdibile paesino Borghetto, un luogo magico sulle sponde del Mincio, dove il tempo sembra essersi fermato nel medioevo. 







Non è un caso questo posto è incluso nella lista dei borghi più belli di Italia! L’area di sosta Camper Parking Visconteo sulla SP55 si trova a 100 mt dal borgo è  tranquilla, attrezzata di ogni comodità, perfino di un piccolo parco giochi per i nostri vivacissimi bambini (12 euro al giorno x equipaggio sola sosta e corrente).





Il sesto giorno decidiamo di inserire una sosta in un meraviglioso campeggio munito di un parco acquatico ricco di scivoli e piscine per ogni fascia di età localizzato sul lungolago di Peschiera del Garda. Il Campeggio Bella Italia (www.camping-bellaitalia.it – 57 euro totali) è uno dei più quotati campeggi del nostro paese, un cinque stelle con costi alti ma abbordabili e un’offerta di servizi inclusi impeccabile!

La mattina del giorno seguente sfruttiamo ancora le piscine del campeggio e poi decidiamo di inserire una avventurosa visita al Parco Natura Viva (www.parconaturaviva.it – ingresso pomeridiano di 4 ore 10 euro a persona) in località Pastrengo sulla SP27A.



Il parco permette di fare una lunga passeggiata tra gli animali, suddivisi per zona di provenienza e si articola attraverso i 5 continenti. Tutto è molto curato, gli animali seppure in cattività hanno spazi adeguati e non sono troppo sacrificati. Il parco inoltre aderisce a progetti internazionali per la tutela di alcune specie in via di estinzione, accoglie animali feriti e provenienti da sequestri a privati e dà la possibilità ai bambini di entrate in contatto con animali introvabili nei comuni bioparchi. Interessante la possibilità di fare in una zona priva di recinzioni un safari con la propria auto in totale autonomia! Per il pernotto scegliamo nuovamente di sostare vicino alle terme di Colà di Lazise.


Il giorno seguente scegliamo di iniziare il viaggio di ritorno che prevede l’arrivo e il pernotto presso il Lago di Bolsena, in un agricampeggio essenziale, con accesso diretto sulla spiaggia e molto comodo perchè a due passi da Bolsena (www.lecalle.eu – 15 euro al giorno x equipaggio comprensivo di docce calde)




nell’ultimo giorno invece visitiamo le Cascate delle Marmore




Qui l’inciviltà del popolo del centro italia torna a manifestarsi in tutta la sua essenza! La zona parcheggio destinata ai camper viene totalmente invasa dalle automobili, nella distrazione totale dei vigili presenti!



Le Cascate delle Marmore (http://www.marmorefalls.it/- 36 euro 2 adulti e 2 bambini) sono incastonate in un paesaggio unico, ricco di una verdeggiante e rigogliosissima vegetazione che nell’afoso periodo estivo rende la visita piacevolissima. Le cascate sono associate ad una centrale idroelletrica e vengono quindi parzialmente chiuse e riaperte per tre volte al giorno. Con questa visita e il rientro a Roma si conclude la nostra vacanza.

Il costo del noleggio è stato di circa 90 euro al gg, km illimitati, contattateci in privato per ulteriori informazioni in merito.

Per concludere questa prima vacanza in camper ci ha tanto arricchiti, poter avere la libertà di andare ovunque senza restrizioni, di riadeguare il viaggio sulla base di imprevisti e nuove necessità nate sul momento, di poter viaggiare in economia e poter sostare in ogniddove, esattamente dove vuoi stare e nel momento in cui desideri starci non ha prezzo. Questa vacanza ci ha aperto un mondo ricchissimo di stimoli, ci ha reso davvero entusiasti, tanto da iniziare a pensare di volerlo trasformare in un hobby e in uno stile di vita, tanto da iniziare a spulciare gli annunci vendita di camper usati.....perchè il camper si sposa con la nostra idea romantica di vita libera, itinerante, senza meta, senza vincoli ed orari...nulla di pianificato, l’improvvisazione assoluta!



Ciao!











lunedì 6 giugno 2016

Malta


Repubblica di Malta

toccata e fuga senza bagno
                                                 
                                                   Clicca per il video 



                                                             
Abbiamo visitato l'isola di Malta ad aprile e sapendo che non sarebbe stato il periodo migliore per godere dell'aspetto balneare, ci siamo comunque avventurati alla scoperta di cosa altro questa piccola isola avrebbe potuto offrirci.



Volo Ryanair diretto da Roma - circa 1 ora e 30 minuti di volo.

La scelta dell'alloggio:

Per un periodo cosi' breve (3 notti) consiglio di orientarsi su queste tre zone, La Valletta - San Giljan - Sliema.

A mio avviso San Giljan e Sliema ( fronte mare a nord di La Valletta ) sono "orribili" nonostante i prezzi delle case siano alti come quelle di Roma con vista Colosseo. Ecomostri, palazzoni infiniti , serpentoni in cemento con stili completamenti differenti e a mio avviso ultra moderni in un contesto non adatto. Tutto troppo sul mare.

Internamente la situazione cambia e si trovano case basse molto più carine con terrazzini a baldacchino in legno colorato e antiche botteghe e negozietti.



La Valletta invece un vero gioiello come anche i quartieri che si susseguono a sud della stessa.

Dall' aeroporto in città:

Le alternative come sempre sono molteplici, dal taxi al pulmino privato al bus pubblico "X":
  • Costo del taxi - approssimativamente sui 20 euro
  • Costo del pulmino privato - 8 euro a persona
  • Costo del bus "X" - 1,50 euro a biglietto

I bus che interessano a noi sono X1, X2, X3, X4, X5 e X7
esempio X2: San Giljan – Sliema    
               X4, X5, X7 : Valletta



Cibo:

Per le strade vi consiglio di assaggiare i Pastizzi, magari a pranzo mentre gironzolate tra una visita e l'altra. I pastizzi sono delle sfogliatine ( tipo napoletane ) ripiene di ricotta, crema di piselli ed altro, costo molto basso.
Una delizia!


Invece per la cena vi voglio regalare una perla, il ristorante Le Majoliche, facilmente raggiungibile a piedi sia da San Giljan che da Sliema. Cucina di pesce e non solo, piatti incredibili e porzioni molto abbondanti. Per avere un'idea più chiara leggete la mia recensione su Tripadvisor qui.



Gironzolando :

Essendo aprile e avendo pochi giorni a disposizione, ci siamo limitati a visitare l'isola compresa la parte interna usufruendo del servizio bus City Sightseeing Malta, il biglietto può essere acquistato direttamente ad una delle tante fermate ben segnalate e servite da personale attento e gentile (costo 20 euro a persona).  
Da segnalare oltre ai quartieri principali, le fermate del bus presso il paesino Marsaxlokk, le Blue Grotto Medina





presso Blue Grotto - A natural cave with crystal blue waters 










e presso Mdina Main Gate - (The Silent City)





                                                   Clicca per il video

                                                  Movie


martedì 8 marzo 2016

Sudafrica - West Coast National Park

West Coast National Park
   
Resta un solo giorno per concludere questa meravigliosa avventura, la stanchezza Inizia a farsi sentire e decidere lucidamente come impiegare nel modo migliore queste ultime ore è cosa ardua; davanti a noi rimangono due sole cose da fare rispetto ai piani originari fatti su carta: da Cape Town scendere a sud sulla costa per raggiungere prima Hermanus (a 120 km) e poi L’Agulhas (a 250 km) oppure sempre da Cape Town salire per circa 120 km a nord sulla costa per arrivare al West Coast National Park.


Per costi ed informazioni vai sul sito West Coast National Park


Ragionando un po’ sulle due opzioni abbiamo preferito terminare questo viaggio “on the road” al West Coast National Park, un po’ per la maggior vicinanza alla città che ci avrebbe regalato più ore e più tranquillità, ma soprattutto per un discorso legato all’habitat assai diverso da quanto già visto fino ad ora.

Il tratto verso Hermanus e poi L’Agulhas infatti è paesaggisticamente del tutto simile alla Penisola del Capo di Buona Speranza ed è caratterizzato da meravigliose scogliere rocciose che si tuffano a strapiombo nel mare e che di tanto in tanto vengono interrotte da spiagge sabbiose. La costa a nord di Cape Town invece è totalmente diversa: lunghe distese pianeggianti coperte da un manto brullo di piante pioniere, ovvero di piante basse e piccoli arbusti molto resistenti che si adattano a suoli decisamente poveri e a climi particolarmente ostili,  si spingono a ridosso di dune altissime fino ad arrivare sulle lunghe spiagge di sabbia bianca. 
Così la mattina del 31 gennaio partiamo non troppo presto dall’hotel e prendiamo la strada R27, una fettuccia d’asfalto senza curve che si srotola parallela alla costa su un territorio quasi alieno, privo di alberi e di case, eccetto a ridosso di alcuni orribili insediamenti industriali e di una mastodontica centrale elettrica che porta l’energia elettrica in città. Proprio qui infatti, massicci tralicci elettrici fanno le veci di quegli alberi che la potenza del vento proveniente dal mare probabilmente butterebbe impietosamente giù.



Il West Coast National Park si estende per 106 km quadrati tra l’Oceano Atlantico e proprio la strada costiera R27, terminando a nord alla fine della Langebaan Lagoon. Il parco è molto rinomato per il bellissimo paesaggio marino e lagunare che offre, ma soprattutto per il suo patrimonio faunistico e floreale. Questa area protetta viene considerata un’area importantissima a livello faunistico visto che qui vi abitano, nidificano e migrano oltre 250 specie di volatili, ma anche a livello botanico visto che nel periodo primaverile (da agosto a settembre) la zona viene letteralmente invasa da tappeti multicolori di magnifiche fioriture. Per queste due peculiarità ogni anno il parco richiama migliaia di appassionati di fotografia, botanica e di bird watching e in aggiunta anche un nutrito numero di appassionati di serf visto che questo tratto di costa si presta moltissimo alla pratica di questo sport. 


Arriviamo al centro informativo del parco in tarda mattinata, lì poco distante sorge una splendida e antica casa coloniale che ospita un ristorantino niente male, dove faremo una breve ma gradevolissima sosta più tardi per bere una bibita fresca e mangiare qualcosa (tenerissimi calamari fritti e polpettine di pesce davvero deliziose). Fa molto caldo, non ci sono nuvole in cielo e il sole picchia senza lasciarci alcuna tregua.
Attraverso delle passerelle in legno che partono a poca distanza dal centro informativo raggiungiamo la laguna, dove è possibile osservare dall’interno delle casette di legno adibite al bird watching fenicotteri, gabbiani, tanti tipi di trampolieri e aironi che volano pacificamente in tutte le direzioni. Il contesto è davvero suggestivo, il paesaggio quasi lunare, non c’è anima viva e i suoni della natura e non meno i suoi colori pacificano e coccolano i nostri sensi.







Proseguiamo in auto verso nord nel lembo strettissimo di terra che divide l’oceano dalla Langebaan Lagoon e ci fermiamo sulla selvaggia e strepitosa spiaggia di Tsaarsbank





Un gruppo di scogli erosi si erge davanti a noi e su di essi l’oceano e il vento si scatenano con tutta la loro potenza generando una nuvola di schizzi salati che ci avvolge e rinfresca! Il mare è bellissimo, ma l'oceano è tutta un'altra cosa: su questa spiaggia immensa se ne puo' ammirare tutta la maestosa bellezza e la potenza. Il calore e la luce accecante del sole, il vento che ti portava via,  la brezza marina che ci riempiva le narici e le nostre forti emozioni, quanta energia positiva concentrata tutta in un solo posto ed in un solo momento.



 


Incantati dalla natura di questo angolo di mondo decidiamo di rientrare, non prima di ammirare un’ultima volta la lunga laguna turchese che ci accompagna fino a l’uscita del parco. Sembra di stare all'interno di un acquerello dove le sfumature del turchese si fondono con le mille sfumature della sabbia il modo migliore di chiudere questa meravigliosa avventura sudafricana!










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venerdì 4 marzo 2016

Sudafrica - Cape Town

Penisola del capo di buona speranza



SU E GIU’ PER LA PENISOLA DEL CAPO DI BUONA SPERANZA

Il 28 gennaio si apre la seconda fase del nostro viaggio che vede Cape Town come punto fisso di appoggio e di partenza per visitare sia la città che le zone costiere limitrofe. Dei quasi quattro giorni dedicati a questa parte del Sudafrica uno lo dedicheremo interamente alla visita della Penisola del Capo di Buona Speranza e a Boulders Bay, uno e mezzo ad un po’ di relax in città e alla scalata della sua splendida Table Mountain e infine l’ultimo al meraviglioso West Coast National Park.



Noordhoek Beach

Curiosissimi di buttarci sulla selvaggia e tanto narrata costa oceanica decidiamo di impegnare il primo giorno alla Penisola del Capo di Buona Speranza. La giornata è meravigliosa, non c’è una nuvola in cielo e il sole risplende così forte da far male agli occhi! Fa piacevolmente caldo e tira un vento fortissimo dall’oceano il che spiega come mai proprio questa parte del mondo fosse ritenuta impervia ed estremamente ostile anche dai navigatori e dai pirati più esperti!




La strada è molto panoramica e fiancheggia la costa quasi per tutta la lunghezza della penisola, sia sul burrascoso fronte occiedentale esterno che si affaccia sull’oceano aperto, sia su quello orientale interno che si affaccia sulla più tranquilla False Bay. L’intero percorso è disseminato di view point che concedeono magnifici squarci panoramici su ripide scogliere, brulle distese di arbusti e lunghe spiagge di sabbia bianca. Non meno importante i più fortunati avranno anche modo di fare incontri eccitantissimi con un mondo animale davvero insolito: balene, pinguini, babuini, uccelli, grossi roditori e piccoli rettili vi terranno compagnia durante tutto il percorso.
Per costi ed info vai diretto al Sito Chapmans Peak



Chapman’s Peak


Chapman’s Peak

Iniziamo la nostra avventura partendo da Città del Capo non troppo presto e imboccando con la nostra auto la strada costiera M6 che ci condurrà allo splendido Chapman’s Peak da cui è possibile ammirare un panorama mozzafiato sulla Hout Bay;  pur non essendo stagione il caso ha voluto che una balena solitaria decidesse di farsi il bagno proprio sotto i nostri occhi......un’emozione indescrivibile! Proseguendo sempre su questa strada incontriamo la meravigliosa Noordhoek Beach, una lunghissima spiaggia di sabbia bianca, selvaggia, poco frequentata e decisamente suggestiva. Mossi dalla bellezza del paesaggio circostante decidiamo di immergere i nostri piedi nell’oceano e ci concediamo una breve ma indimenticabile passeggiata.


Noordhoek Beach


Noordhoek Beach

Estasiati dal panorama ripartiamo e dalla M6 deviando sulla M4 verso sud raggiungiamo la sponda opposta della penisola, ovvero quella che si affaccia sulla False Bay. Proseguiamo quindi in direzione sud, attraversiamo velocemente Simon’s Town e Boulders Beach (dove ci fermeremo solo al ritorno), ed entriamo nel Cape Point National Park. Il parco offre habitat davvero incantevoli ed estremi, l’assenza di alberi ad alto fusto infatti denota che il vento tormenta costantemente questo lembo di terra. Dal gate di ingresso al parco  scegliamo subito di puntare dritti verso il Cape of Good Hope e dopo aver ammirato il paesaggio dalla cima di un’altura che si trova alle sue spalle, decidiamo di raggiungere  l’estremità della penisola ovvero Cape Point, dove si erge il famosissimo faro.
Per costi ed info vai sul sito Cape Point National Park



Cape of Good Hope


Cape of Good Hope

Il vento fortissimo che proviene dal “vicino” Polo Sud (dista appena 9000 km da qui) conferisce a questo pezzo di mondo tutta la sua selvaggia e caratteristica maestosità! Il paesaggio è davvero incantevole, l’oceano mosso dal vento si scatena sulle scogliere rocciose che ogni tanto vengono interrotte da piccole spiagge di sabbia bianchissima e incontaminate (Diaz Beach). Dal faro decidiamo di percorrere un breve ma splendido sentiero a strapiombo sulla False Bay che ci porta nel punto più a sud della penisola, oltre il faro, dove è facile vedere la sponda opposta della baia dove sorge Hermanus. Il vento e il sole non ci danno tregua e il paesaggio è davvero immenso!









Cape Point Lighthouse

Con gli occhi pieni di meraviglia e il cuore taboccante di bellissime emozioni risaliamo in macchina per rientrare a Cape Town, e sulla via del ritorno decidiamo di fermarci a Boulders Beach, una piccola insenatura caratterizzata da rocce granitiche dove vive una simpaticissima colonia di pinguini africani. Il sole inizia a scendere e tante buffissime coppiette di pinguini che rimangono insieme per tutta la vita si crogiolano pacificamente al sole. Alcuni scelgono di fare un tuffo e un bel bagno in marea, altri di asciugarsi al sole sonnecchiando, così un interminabile andirivieni anima questa piccola insenatura.
Per info e costi vai diretto al sito di Boulders Beach


Boulders Beach


Boulders Beach


Felici e stanchi risaliamo in auto verso Cape Town percorrendo la M4 che attraversa alcuni piccoli e molto caratteristici paesini di pescatori che si affacciano sulla False Bay. Prendendo la M3 puntiamo dritti verso la città non senza immergerci nei meravigliosi paesaggi collinari di Costantia. La luce del tramonto illumina magicamente le colline fertili di questo luogo dove si estendono curatissimi vigneti e dove antiche residenze coloniali accolgono gli amanti del vino. Purtroppo l’ora tarda non ci permette di fare uno dei tanti tour di degustazione enogastronomico della zona, ma siamo più che soddisfatti della nostra indimenticabile giornata.

                                                Clicca per vedere il video